L'interno della Chiesa di S. Bernardino - Auditorium B. Manenti
L'interno della Chiesa di S. Bernardino - Auditorium B. Manenti durante una registrazione audio-televisiva
Il 26 settembre, alle ore 21.00, si inaugura nella Chiesa di San Bernardino - Auditorium Bruno Manenti, con un concerto della soprano austriaca Anna la Fontaine, accompagnata dall’organista cremasco Pietro Pasquini e dal violoncellista cremonese Fausto Solci, una rassegna annuale di concerti musicali dal titolo “ConcertArte”. L'ingresso è gratuito; sarà possibile corrispondere libere offerte a sostegno del progetto. Con il lancio di questa iniziativa, il Centro Culturale Diocesano Gabriele Lucchi (organizzatore dei concerti) e il Capitolo della Cattedrale (ente titolare dell'edificio sacro e destinatario delle offerte) si prefiggono di valorizzare ulteriormente un’opera architettonica preziosa e centrale nella storia religiosa e artistica della città e di stimolare, attraverso una simbiosi tra musica e arte, la rinascita di antiche forme di partecipazione alla crescita culturale della città.
Facendo leva sul senso di appartenenza e di responsabilità insito nel concetto stesso di cittadinanza, si vuole trasformare un evento musicale in un’opportunità per i cittadini cremaschi di contribuire, attraverso offerte volontarie, oltre che alla stessa accessibilità gratuita delle opere musicali, anche al finanziamento dei numerosi restauri di cui l'edificio sacro ha urgente bisogno. Ricordiamo a tal proposito che la Chiesa di San Bernardino era in passato chiamata anche “Chiesa delle Arti e dei Mestieri”, in ragione del fatto che molte delle sue cappelle laterali erano affrescate su commissione dalle associazioni di mestiere, che in questo modo veneravano i loro Santi protettori, dimostrando nel contempo copiosa generosità. Se la classe economica del tempo, unita sotto la volta della Chiesa di S. Bernardino, è stata in grado di promuovere un così rilevante connubio tra arte e fede, oggi, cambiati i tempi, è quello stesso concetto di cittadinanza che ci chiama non più a creare, bensì a conservare ciò a cui i nostri antenati hanno saputo dar vita con straordinaria dedizione.
In secondo luogo, attraverso ConcertArte, intendiamo apprendere dal nostro passato nuove, o meglio, antiche forme di fruizione della bellezza. Anche in una piccola città come Crema i canoni di vita contemporanei, fondati spesso su valori fittizi, ci impediscono di andare oltre uno sguardo meramente oggettivo; rarissimi sono i casi in cui ci sforziamo di osservare le opere d’arte con lo spirito di chi le ha create. E’ forse solo con la musica, forma universale di preghiera, che possiamo veramente riprodurre un contesto emozionale autentico, che ci permetta di apprezzare la purezza delle linee architettoniche o la potenza espressiva delle immagini sacre.
E’ per questa ragione che abbiamo scelto di proporre, per l’inaugurazione di ConcertArte, un repertorio unicamente sacro, firmato da celebri autori quali Alessandro Grandi, Giovanni Battista Brevi, Joseph Haydn, Franz Schubert, Felix Mendelssohn, composto perlopiù nel periodo in cui questa chiesa vedeva fiorire al suo interno i cantieri dei più rinomati pittori cremaschi conosciuti e apprezzati ben oltre i confini della nostra città, tra i quali spiccano Vincenzo Civerchio, Gian Giacomo Barbelli e Giovanni Battista Lucini.